Il Maine Coon fa parte dei cosiddetti “gatti a pelo semilungo”, infatti, quel che appare di lui a prima vista è l’aspetto maestoso dato dalla sua grande stazza e dalla sua folta pelliccia. Bisogna tenere conto del lento sviluppo di questa razza; i maschi adulti hanno la testa più grande e larga delle femmine che sono più piccole dei maschi.


La leggenda dice che il Maine Coon sia nato dall’incrocio di gatti selvatici dello stato del Maine, in Nord America, con degli orsetti lavatori, in inglese racoons, da qui il nome Maine Coon. Come potete pensare, questo incrocio è scientificamente impossibile, infatti, si pensa che siano stati i Vichinghi a portare con le navi in America i loro gatti che accoppiandosi poi con i gatti selvatici locali hanno dato origine alla razza. Un’altra teoria li vuole discendenti dai gatti d’angora che la regina Maria Antonietta fece portare in America durante la Rivoluzione Francese e che poi si accoppiarono con gatti locali. Dobbiamo aspettare la fine dell’800 per vedere il Maine Coon fare ufficialmente la sua comparsa come razza al Madison Square Garden di New York, il 1976 per vedere la razza riconosciuta dal CFA e il 1980 per il riconoscimento della FIFE.


Un buon Maine Coon deve avere delle caratteristiche ben definite che lo differenziano dalle altre razze a pelo semi lungo, in particolare dal Norvegese delle Foreste e dal Siberiano, razze con le quali spesso, a prima vista, un neofita può confonderlo.

Lo standard di razza, cioè l’insieme delle caratteristiche morfologiche che il gatto deve avere per appartenere ad una determinata razza, dice che il Maine Coon deve possedere queste caratteristiche:

  • Se osservato nel suo insieme, il corpo è grande, lungo, rettangolare e muscoloso con ossatura solida e petto largo. Il gatto deve dare l’idea di robustezza e potenza. Il collo è forte e muscoloso soprattutto nei maschi, le zampe sono forti, di media lunghezza e danno all’insieme del corpo un aspetto rettangolare. I piedi sono grandi, rotondi e possiedono ciuffi tra le dita.

  • La testa ha contorni angolosi, il profilo presenta una fronte leggermente bombata, la canna nasale ha una caratteristica depressione detta stop all’altezza degli occhi, le guance hanno zigomi alti e prominenti, il muso è squadrato e, se lo si tocca, si può sentire una netta differenza tra la zona mandibolare e gli zigomi. Il mento forma una linea verticale con il labbro superiore e il naso.

  • Le orecchie sono grandi, larghe alla base, appuntite, piazzate alte sul cranio con ciuffetti di pelo alla sommità e sul lato esterno dell’orecchio. La distanza tra una e l’altra dovrebbe equivalere alla larghezza della base di un orecchio, questa distanza tende ad aumentare nei soggetti anziani.

  • Gli occhi sono ben aperti, leggermente ovali ma non a mandorla. Sembrano rotondi quando sono ben aperti e sono piazzati un po’ obliqui verso la base esterna dell’orecchio. Tutti i colori sono ammessi senza alcuna correlazione col colore del mantello.

  • La coda è lunga almeno quanto la distanza tra la sua base e il collo. E’ larga alla base, affusolata in punta, ben fornita di pelo lungo e fluttuante.

  • Il mantello è folto, corposo e cade con morbidezza, più lungo sul dorso e sui fianchi, intorno al collo forma una bella gorgiera. La tessitura del pelo è setosa, il sottopelo è fine mentre il pelo dominante è folto e liscio, impermeabile e leggermente oleoso. Sono ammessi tutti i colori tranne il chocolate, il lilac, il cinnamon e il fawn, non è accettato il disegno point e il gene burmese, sono invece accettate macchie bianche di ogni tipo. La lunghezza e la densità del mantello variano a seconda delle stagioni.


Nonostante la lunghezza, il pelo del Maine Coon non richiede particolari cure, è sufficiente passare un pettine a denti larghi e poi finire con una bella spazzolata utilizzando una spazzola di crine naturale una volta alla settimana. Solo nel periodo di muta è bene farlo ogni giorno per evitare la formazione di nodi che non solo sono antiestetici, ma che a lungo andare danneggiano la cute del gatto. Anche le unghie si possono spuntare utilizzando un’apposita forbicina a punte arrotondate e facendo bene attenzione a tagliare solo la parte bianca non irrorata da vasi sanguigni per non provocare dolore al micio.


I Maine Coon amano l’acqua e, se abituati fin da piccini, possono essere lavati. Si dovranno utilizzare buoni prodotti specifici per gatti e avere l’accortezza di asciugare bene anche il sottopelo.


Il Maine Coon ha un carattere allegro e affettuoso, non ama la solitudine e i lunghi periodi passati lontano dal proprietario. Se il vostro lavoro vi porta a stare fuori casa per molto tempo, è meglio procurargli una compagnia, magari un altro gatto. Si trova a suo agio in una famiglia che interagisce molto con lui, non è il tipico “gatto da grembo”, preferisce acciambellarsi ai piedi o vicino al suo padrone, sul divano. Nonostante la sua mole, si muove in modo elegante e pacato. E’ comunque agile, ama arrampicarsi e spesso, se lo dovete cercare in casa, dovete guardare in alto, quasi sicuramente sarà su uno dei mobili più alti.


E’ un gatto intelligente e molto curioso, se ha a disposizione un giardino nel quale uscire bisognerà assicurarsi che non possa oltrepassare la recinzione perché per sua natura tende ad esplorare territori sempre più ampi e rischierebbe di finire in luoghi pericolosi o di perdersi. Se ha a disposizione un terrazzo o un balcone, bisognerà chiuderlo bene con reti perché la caccia alle mosche o alle farfalle lo potrebbe portare al rischio di cadute anche fatali. Se opportunamente addestrato può essere accompagnato all’aperto con il guinzaglio, un’esperienza fantastica sia per lui che per il proprietario.

 

(La descrizione dello standard di razza è stata rielaborata dallo standard di razza della FIFE)